Approccio giovane e meno convenzionale: questi sono Anna e Fabio dello studio fotografico Blubanana

Blubanana è uno studio fotografico aperto nel 2020 da Anna e Fabio, in via Paruta.

Nel 2016, durante un corso di fotografia a Torino, è scattata un’alchimia professionale tra i due fotografi: Fabio aveva già il suo studio a Portogruaro, ma c’era il desiderio in comune di aprire uno studio a Mestre, città dove vive Anna. 

Detto fatto: nasce blubanana. 

Certo, con questo nome non si pensa come prima cosa uno studio di fotografia, ma era proprio questo l’intento di Anna e Fabio.

Dopo varie ricerche, tante idee e il tempo che passava, alla frase di Fabio «Dai Anna, anche se ci chiamiamo blu banana, va bene» segue l’esclamazione di Anna «Eh, però blu banana non è male come nome». E il nome venne scelto.

“Banana” è un termine che si capisce in diverse lingue e guarda caso il colore Pantone del 2020 era proprio il blu.

Tra i loro servizi principali troviamo servizi fotografici matrimoniali, servizi di coppia, ritratto di famiglia, foto di bambini, cerimonie ed eventi, reportage fotografici e servizi per le aziende. Puntano soprattutto sui matrimoni perché sono tra le loro cose preferite da fotografare. In un matrimonio c’è di tutto, ci dicono: dalle dinamiche tra le persone, le diverse location in villa oppure in campagna, le luci che cambiano durante lo trascorrere della giornata e i tanti dettagli a cui fanno attenzione. Si creano tante storie e situazioni diverse a livello scenografico, e questo li diverte. Sì, avete letto bene, il loro lavoro li diverte!

Passione e dedizione per la fotografia viene trasmessa in ogni loro servizio, come garanzia di qualità, ma l’empatia è uno dei loro tanti punti di forza in quanto la ritengono una caratteristica fondamentale per stabilire un contatto con il cliente. Se cercate un approccio giovane e meno convenzionale, per foto spontanee e meno impostate, blubanana fa al caso vostro. 

Propongono anche corsi di fotografia di vari livelli per adulti e per ragazzi, collaborando con associazioni per il sociale come “Il Portico” per la Solidarietà e l’intervento contro l’emarginazione oppure come il Centro di Salute Mentale di Mestre. 

Indovinate un po’? Anche questo progetto li ha divertiti molto!

Ci hanno confessato che lavorare con i ragazzi, gli ha trasmesso una forte energia che li ha resi ancora più consapevoli della passione verso il loro lavoro. Dopo un lungo periodo di isolamento, la fotografia non era solo una cosa nuova da scoprire e imparare, ma anche un mezzo per ritornare a relazionarsi dal vivo con le persone.

Per quanto riguarda il territorio, hanno visto delle opportunità da cogliere: Mestre gli permette di essere in un bacino lavorativo più grande, infatti da via Paruta il passaparola si estende su scala nazionale. Inoltre, gli interessava inserirsi in un contesto libero e creativo che gli fornisse spunti positivi. Anna ci confessa di essere innamorata di Mestre e spera che un giorno gli venga data la giusta importanza: a volte basterebbe trasmettere un messaggio di bellezza attraverso le vetrine. È ciò che cercano di fare Anna e Fabio, per esempio ospitando l’esposizione di un artista che possa restituire un sorriso e migliorare la giornata ai passanti perché sono le piccole cose a fare la differenza.